Impianti di tornitura verticale VL 2 P: i costi girano direttamente al ribasso

14/02/2012 - Oliver Hagenlocher

Nel 2012 la pressione di costi è in continua ascesa per molte aziende fornitrici del settore automobilistico e per le piccole ditte di produzione – questo è quanto risulta da un’indagine di Allensbach tra i responsabili degli acquisti delle aziende. Ci si aspetta ad esempio prevalentemente costi in aumento per l’acquisto di materie prime, spese in ascesa per l’energia, ma anche una pressione crescente sui prezzi da parte dei costruttori del settore auto. Molti vedono una soluzione centrale a queste provocazioni nella produzione stessa: procedure flessibili ed efficaci devono provvedere a che da un lato diminuiscano i costi e dall’altro aumenti la concorrenzialità accompagnata ad un’elevata qualità dei componenti. Per il settore tornitura, queste condizioni sono soddisfatte in modo esemplare dagli impianti di tornitura verticali di EMAG. Oggi, con il VL 2 P (diametro del mandrino 160 mm), EMAG offre una macchina idonea sia per le aziende di lavorazione conto terzi, sia per il produttore di pezzi torniti che per l’industria automobilistica.


Nel 2012 la pressione di costi è in continua ascesa per molte aziende fornitrici del settore automobilistico e per le piccole ditte di produzione – questo è quanto risulta da un’indagine di Allensbach tra i responsabili degli acquisti delle aziende. Ci si aspetta ad esempio prevalentemente costi in aumento per l’acquisto di materie prime, spese in ascesa per l’energia, ma anche una pressione crescente sui prezzi da parte dei costruttori del settore auto. Molti vedono una soluzione centrale a queste provocazioni nella produzione stessa: procedure flessibili ed efficaci devono provvedere a che da un lato diminuiscano i costi e dall’altro aumenti la concorrenzialità accompagnata ad un’elevata qualità dei componenti. Per il settore tornitura, queste condizioni sono soddisfatte in modo esemplare dagli impianti di tornitura verticali di EMAG. Oggi, con il VL 2 P (diametro del mandrino 160 mm), EMAG offre una macchina idonea sia per le aziende di lavorazione conto terzi, sia per il produttore di pezzi torniti che per l’industria automobilistica.

Le condizioni per le aziende fornitrici e le ditte di produzione sono le stesse da decenni: in tutti i settori e in tutti i campi di applicazione i clienti chiedono massima qualità dei componenti e lotti flessibili. Proprio negli ultimi anni, tuttavia, lo sviluppo dell’industria automobilistica stabilisce standard ancora più rigorosi. Ad esempio si devono produrre lotti estremamente piccoli e grandi “just in time” (e non di rado su un impianto). Si aggiunga che gli stessi processi produttivi per grandi volumi vengono rivoluzionati di continuo, perché la situazione generale del mercato cambia rapidamente.

Soluzione completa per la tornitura
Come devono reagire a questa pressione concorrenziale e a questa dinamica di mercato i pianificatori della produzione nelle piccole e medie imprese? Il dottor Guido Hegener, amministratore di EMAG Salach Maschinenfabrik, indica l’impianto di tornitura verticale VL 2 P di EMAG quale vero e proprio “killer dei costi” – l’impianto di tornitura verticale: “Ci sono ovviamente molti fattori che influiscono in modo decisivo sui costi della lavorazione di componenti con asportazione di trucioli – dalla produttività ai periodi di durata degli utensili, fino alla qualità dei componenti vera e propria. In fase di sviluppo del nuovo prodotto abbiamo tenuto in considerazione tali fattori. Il VL 2 P presenta quindi punti di forza molto diversificati. Si tratta di una soluzione completa per il settore tornitura, tecnicamente raffinata e costruita sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli anni.” Sulla macchina si possono lavorare pezzi fino a 100 mm di diametro in due serraggi. Particolarità della macchina è l’impiego di due mandrini che lavorano in funzionamento oscillante. Ciò significa che mentre il primo mandrino lavora la prima parte del pezzo, il secondo si carica automaticamente con la procedura di pick-up. In questo modo il pezzo grezzo successivo è disponibile direttamente per la lavorazione. Dopo essere intervenuto sul primo pezzo, il revolver “pendola” (si sposta) verso il secondo mandrino e prosegue la produzione. Ciò determina tempi estremamente brevi di passaggio da un pezzo all’altro. (I tempi di carico e scarico sono praticamente ridotti a zero!)

Focalizzazione totale sulla qualità
Nel VL 2 P i progettisti EMAG hanno affrontato il compito a 360°: già il basamento della macchina presenta una caratteristica di unicità che garantisce qualità in qualsiasi situazione produttiva. È in mineralite. Il cemento polimerico ha un comportamento vibratorio otto volte migliore rispetto alla ghisa grigia. Se si utilizza la macchina una volta le “conseguenze” di questi dettagli costruttivi non si fanno attendere a lungo, come spiega Guido Hegener: “Una macchina a vibrazioni ridotte determina subito una qualità superficiale migliore nei componenti lavorati. Inoltre aumenta il tempo di durata degli utensili.”

Automazione inclusa
Un’ulteriore e importante caratteristica qualitativa dell’impianto di tornitura verticale di EMAG è l’automazione. L’aspetto sorprendente? Essa è parte integrante della macchina stessa. Viene utilizzata una catena continua dotata di prismi per il trasporto dei pezzi. In tal modo si spostano i pezzi direttamente in una stazione di pick-up idonea al prelievo da parte del mandrino. Poiché questa presa si svolge al di fuori della zona di lavoro, è possibile in qualsiasi momento prelevare i pezzi finiti dal nastro trasportatore che scorre nella parte anteriore della macchina e posarvi nuovi pezzi grezzi. Impossibile pensare a una soluzione di automazione più flessibile e al tempo stesso più universale! Si può quindi realizzare il carico e lo scarico di un gran numero di pezzi in lavorazione in modo affatto problematico.

Linee brevi – tempi morti ridotti
Se si affronta in linea generale l’argomento dei costi nella costruzione delle macchine, la discussione si incentra per lo più sui cosiddetti tempi passivi – ovvero i secondi, in cui il mandrino non lavora in modo produttivo e ad esempio viene caricato il pezzo grezzo successivo. Che ripercussioni ha il VL 2 P a tal proposito? “Nel costruire la macchina ovviamente non abbiamo perso di vista questi tempi morti indesiderati. La sostituzione dei pezzi in lavorazione avviene a una velocità imbattibile, perché il tratto tra mandrino 1 e mandrino 2 è minimo. I tempi di carico e scarico dei pezzi si svolgono in modo pressoché parallelo al tempo principale. Quindi non si entra nemmeno nel tempo di passaggio da un pezzo all’altro”, spiega Guido Hegener.

Da particolari a sbalzo fino ad alberi di piccole dimensioni
Considerando la decisione sull’investimento di un’azienda fornitrice e di un produttore di pezzi lavorati al tornio rimane ancora una domanda: che esperienza ha maturato EMAG con questo concetto di macchina verticale e con la sua straordinaria automazione? L’idea funziona anche nella pratica? “Assolutamente”, asserisce Guido Hegener. “Innanzitutto rivolgiamo indietro lo sguardo alle 2.500 macchine VL già consegnate. Nella progettazione ci orientiamo sempre considerando le condizioni dell’utente. In tal modo i punti di forza della macchina sono sfruttati in modo mirato.” Il numero di componenti e pezzi prodotti sugli impianti verticali di tornitura è incredibilmente diversificato: vi si possono produrre con la stessa efficienza sia pezzi grezzi dentati che flange o camme. Non può sorprendere che EMAG, di fronte a queste possibilità, punti con forza sul concetto di efficacia anche in futuro. “Il VL 2 P si presta al meglio per pezzi con tempi di lavorazione brevi e colpisce per i tempi ciclo ridotti al massimo e la qualità elevata. Questi vantaggi risultano sempre convincenti per rivolgersi al nuovo”, sottolinea Guido Hegener per concludere.

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Oliver Hagenlocher

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